Pensiero per Federico
Ti piango, ma non riesco a rimpiangerti, perché sei sempre dentro di me, una parte di me che non è mai completamente uscita.
Ti porto vivo, senza passato, senza presente, senza futuro.
Tu sei parte del mio cuore, del mio cervello, del mio essere.
Sei inscindibile da me.
Mamma
Ricordo di Federico letto durante la Santa Messa del 22/10/2008
Sono qui per rappresentare tutti gli amici dello studio di Federico e questo è il ricordo di Federico che abbiamo voluto circolare lunedì al nostro interno quando abbiamo dovuto comunicare che Federico non aveva vinto la sua battaglia.
"Ci piace ricordare Federico come lo ha definito Randa in uno dei tragici messaggi di Sabato sera: una persona buona.
Sì, Federico era soprattutto ed innanzitutto una persona profondamente buona, per bene, incapace di cattiveria e di un’onestà specchiata. Qualità ormai sempre più rare in questo mondo pervaso da arrivismo, cinismo e voglia di emergere a tutti i costi. Anche in questo senso Federico era démodé, un po’ come nel suo look in alcuni giorni (non si possono non ricordare alcuni suoi completi marroncini, con cravatta male annodata, e giaccone super sportivo… rigorosamente Adidas).
Federico era anche una grande avvocato ed un professionista esemplare. Chi ha avuto la possibilità di lavorare con lui lo ha potuto verificare con mano. Chi in questi giorni lo ha sostituito sui suoi clienti e sulle sue pratiche ha potuto constatare il livello di stima professionale e personale di cui godeva da clienti di primario standing.
Tra l’altro aveva una qualità rara: riuscire a rendere leggeri ed ironici anche i momenti più tesi ed ansiosi. Quante battute a lato di riunioni tese ed isteriche, quante battute ed ironia anche nei giorni scorsi della dura battaglia contro la malattia. Questo era il suo modo di rendere realistici e, quindi di sdrammatizzare, certi momenti del nostro lavoro, che tendiamo tutti a vivere con una ansia e drammaticità eccessivi. Era il modo di vedere la vita di una persona che la amava e che rifuggiva dalla cattiveria e dalle tensioni superflue.
Federico ci mancherà tantissimo.”
Poi ci sono i miei ricordi personali di Federico, quelli più buffi:
- la sua risata fragorosa e coinvolgente;
- le sue bretelle multicolori;
- i suoi aneddoti divertenti, troppi per essere elencati tutti;
- i suoi tentativi di coinvolgere noi colleghi di studio in intense attivita' fisiche: il rafting, le escursioni in montagna, con devo dire aihmé con scarsi risultati... Era evidente che era solo lui ad essere in forma;
- i suoi tentativi di mettersi a dieta, che però fallivano miseramente davanti ai buffet degli aperitivi con noi;
E quelli più "seri":
- la sua cultura infinita e mai ostentata;
- la sua capacita' di relazionarsi con le persone, proprio con tutte le persone, Federico "parlava" alla gente e questa è una dote che in pochi hanno…
- la sua ironia e la sua simpatia travolgente
e tantissimi altri…
Questi sono solo alcuni dei numerosi ricordi accumulati nel corso degli anni che porterò con me nel mio cuore per sempre.
Siamo sicuri che anche dove è adesso riscuoterà un grande successo e saprà allietare anche in quel suo nuovo studio le segretarie ed i colleghi con i più incredibili gossip sulla vita di star e starlet.
Ciao Fede da tutti noi."
Roberta Caccia
Dedica: Ci piace ricordare Federico dedicandogli una poesia di Paulo Cohelo, che ben si adatta alle sue qualità umane e al suo stile di vita.
I colleghi dello studio Rossotto&Partners
"Le cose che ho imparato nella vita"
di Paulo Coelho
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
stata aperta per noi.
La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un tè.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.
Addio a Federico Francia
Mi unisco commosso agli Amici del Canoa Club Milano per la perdita di Federico che ancora ad agosto pagaiava con noi sui torrenti delle Alte Alpi Francesi.
Questa ennesima perdita di un giovane Amico ci fa sempre più pensare quanto di bello possiamo condividere nei momenti in cui abbiamo la fortuna di stare assieme, e della inutilità di tante sterili polemiche, invidie e gelosie che nello sport amatoriale dovrebbero essere mondate.
Ciao Federico, continua a pagaiare nei fiumi dell'infinito.
Gengis
Per me Federico era una persona Buona.
Era dotato di grande cultura ma invece di ostentarla la celava dietro al suo travolgente humor.
Federico era un vero maestro nell'animare i momenti del dopo canoa, ma allo stesso tempo voglio testimoniare l'amicizia disinteressata e la discrezione quando mi sono rivolto a lui per un consiglio.
Andrea Gangemi - Canoa Club Torino
È passato un anno
Federico, è passato un anno e ci manchi, ci manchi tantissimo, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. A te è stata tolta la vita. A noi sei stato tolto tu, con tutto quello che vuol dire essere figlio: il tuo progetto di vita che diventa nostro, il tuo futuro che di conseguenza è il nostro, il tuo bene, che per noi genitori è il bene assoluto. Ma un colloquio silenzioso è rimasto fra tu e noi, un colloquio che non si interromperà mai perché fatto d'amore.
Mamma e papà
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Raffaella.Francia@mecglobal.com